YOGA E SALUTE MENTALE

Dr. L. J. Bhusan

Professore di psicologia & Dean,

Facoltà di Scienze Sociali, Università di Bhagalpur.

Le Tecniche di yoga, come asana e pranayama nell’ Hatha Yoga, come le meditazioni, sono state inserite all’interno di programmi  clinici e  scientifici. I risultati hanno stabilito le applicazioni preventive e terapeutiche dello yoga. La spiegazione delle basi fisiologiche e chimiche di queste pratiche ha dato loro ampio credito e accettabilità in tutto il mondo. Abbiamo assistito al loro successo nella cura di alcune malattie comuni apparentemente incurabili, come l’asma, il diabete, l’ipertensione, ecc, senza causare effetti collaterali indesiderabili. Tuttavia, il mondo della scienza deve ancora  apprezzare pienamente lo Yoga come scienza della mente.

Secondo Patanjali, lo scopo primario dello Yoga è quello di limitare le fluttuazioni o le tendenze di chitta o  mente -”Yogaschitta vrtti nirodhah “. Lo Yoga analizza, rimuove e sublima i diversi tipi di samskara, o complessi, con lo scopo di ristabilire l’equilibrio nella personalità e di condurre  la mente  a realizzazioni psichiche e spirituali. Come ha detto Swami Satyananda, “Lo Yoga è una scienza della coscienza”. Andando oltre, afferma anche che lo Yoga fornisce la padronanza su tutte le fasi della coscienza o consapevolezza e ci rende  spettatori dell’esperienza. Da notare il fatto che ciò che  Freud ha postulato per quanto riguarda i tre livelli della mente (conscio, subconscio e inconscio) verso la fine del XIX secolo, è stato concepito più di duemila anni prima da Patanjali nei suoi Yoga Sutra. Patanjali descrive i diversi livelli, o fasi della coscienza e afferma chiaramente che solo un piccolo frammento della mente è cosciente, mentre la maggior parte rimane sconosciuto.

Lo Yoga ha sviluppato dei metodi per sperimentare i diversi livelli di coscienza e comprende il concetto di mente super cosciente. La Coscienza può funzionare senza l’aiuto o il supporto degli organi di senso, al di là della coscienza dei sensi che sperimentiamo ogni giorno. Si può vedere senza occhi, pensare senza cervello, ascoltare senza le orecchie e sentire senza alcun mezzo sensoriale. Questo è possibile quando, attraverso le pratiche yogiche si riescono a rompere le barriere tra i diversi livelli di coscienza. La piccola area della mente cosciente che si basa sull’esperienza sensoriale si espande e la mente riemerge  in quello che viene chiamato il super- coscio. Questo stato d’animo è conosciuto anche come coscienza cosmica o consapevolezza trascendentale. L’obiettivo finale dello Yoga è l’espansione di questa coscienza.

Il concetto di Super coscienza non è un concetto limitato al livello filosofico. I Neuroscienziati oggi riconoscono l’inadeguatezza della base neurologica delle nostre esperienze. Eccles arriva al punto di dire, “poichè la soluzione materialista non tiene conto dell’unicità della nostra esperienza, io sono costretto ad attribuire l’unicità  della psiche o anima ad una creazione spirituale soprannaturale”. In un interessante analogia egli considera il corpo e il cervello come un computer, e l’anima o psiche come il suo programmatore, senza il quale il computer non è solo incompleto, ma privo di significato. Questo è molto vicino alla concezione indiana che la mente è soltanto uno strumento dell’Atman.

Lo Yoga mira a sviluppare una personalità integrata in cui  corpo, mente e spirito sono interdipendenti. Esso non funziona all’interno del dualismo cartesiano mente- corpo, che separa la salute fisica dalla salute mentale. Alcuni dicono che la felicità dipende dalla forma fisica, dall’agilità mentale e dalla verve spirituale. Le gioie spirituali e i piaceri mentali sono soggetti alle  condizioni del corpo, libero da ogni tipo di disturbo. Lo Yoga è un percorso di benessere  fisico e  mentale, e di una consapevolezza spirituale superiore. Così si presenta con uno spettro più ampio rispetto al punto di vista della psicosomatica moderna che vede i disturbi del corpo solo su una base funzionale.

Il vero scopo dello Yoga è quello di raggiungere la pace e la tranquillità interiore. Coloro che praticano sinceramente lo Yoga non solo sono liberi da ansia e stress, ma restano indisturbati come l’oceano. Quindi,  lo Yoga non è solo una scienza delle malattie mentali, ma una scienza completa della salute mentale. Previene e cura i disturbi mentali e al tempo stesso produce  la pace mentale e la coscienza cosmica. Come tale, essa è una scienza positiva e normativa.