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Lo yoga nel trattamento della costipazione

Diceva di se stesso Andre Van Lysebeth, grande interprete dello Yoga Satyananda:

«La costipazione […] è stata uno dei miei problemi fin da quando ero bambino. Ho provato ogni cosa, niente ha funzionato. E poi, dopo vent’anni di tenace costipazione, praticando asana per pochi giorni il problema si è risolto […] Questo mi ha dato fiducia nel resto degli insegnamenti di Swami Sivananda».

La costipazione è un problema che affligge milioni di persone,  spesso taciuto per imbarazzo. O perché si pensa che non abbia soluzioni. Il disturbo colpisce prevalentemente le donne.

A livello fisico (annamayakosha) la costipazione é una patologia del sistema digestivo. Spesso è associata a mal di testa, languore, depressione, mancanza d’appetito, insonnia. Può causare emorroidi e lacerazioni, e negli stadi avanzati ne sono segni l’addome dilatato e i crampi.

Le cause della costipazione sono varie, alcune fisiche altre psicosomatiche, quali l’ansia.

Gli studi svolti sul trattamento yogico e ayurvedico del Grahani (Paragonabile alla colite cronica), e condotti dai dottori P.J. Deshpande, S.K. Sharma, M. Shattiwar (Dept. of Shalya Shalakya Banaras Hindu University), sono un documento interessante per comprendere il trattamento della costipazione. Il Grahani é stato descritto nella letteratura ayurvedica come una sindrome in cui Agni, il potere digestivo, diviene carente. Questo fa sì che Ama Dosha (materiale non digerito) si accumuli e passi nelle feci, generando costipazione. Per questo lo scopo del trattamento deve riguardare il risveglio di Agni, al fine di ridurre la formazione di Ama Dosha.

Nei casi considerati dallo studio, il trattamento consisteva in un programma combinato di yoga e terapia ayurvedica, in accordo con i testi classici quali la ‘Charaka Samhita’, la ‘Gheranda Samhita’ e gli ‘Hatha Yoga Pradipika’. Oltre che composto di asana, il trattamento era comprensivo di esercizi di pranayama, al fine di tranquillizzare la mente e sciogliere lo stress a livello più sottile: lo stress è infatti una delle cause chiave all’origine della costipazione.

Il programma giornaliero elaborato dall’equipe costituisce un piccolo Sadhana facilmente praticabile come cura alla costipazione. Vi figurava la serie di asana seguenti: bhujangasana, mayurasana, shalabhasana, paschimottanasana, matsyendrasana e sarvangasana, ciascuna asana ripetuta per 2-3 volte e mantenuta stabile ogni volta per 20-30 secondi. Al termine della serie un periodo di rilassamento, lungo 15-20 minuti, nella posizione di shavasana, concluso da una pratica di pranayama per altri 10 minuti.

I partecipanti sono stati tenuti sotto osservazione per 60 giorni in ospedale, e 5 su 10, dopo il periodo di ricovero, non hanno mostrato più alcun sintomo: del gruppo questi 5 erano i praticanti regolari. Chi invece continuò con una pratica irregolare, ebbe un ampio miglioramento, anche se non una cessazione totale dei sintomi. In generale, tuttavia, in quei 60 giorni di ricovero, i sintomi erano completamente scomparsi a tutti i 10 pazienti coinvolti.

Liberamente Tradotto da: Yogamag.net